Villa Berica amplia l’attività operatoria

Villa Berica amplia tutta l’attività operatoria grazie alla riorganizzazione voluta dal direttore generale Carla Trevisan, che affida inoltre allo specialista, Dott.Fulgido Merlo, il servizio di anestesia e rianimazione.

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Terapia intensiva di alto livello nella casa di Cura Villa Berica. Due i posti attivati ex novo nella struttura, che vanno ad integrare i due posti di terapia semi-intensiva di cui già dispone questo polo specialistico, accreditato e convenzionato, che grazie alla strategia di sviluppo del direttore generale Carla Trevisan, è considerato uno dei maggiori centri della sanità privata del Veneto, sotto l’aspetto clinico ed assistenziale. Un ulteriore salto di qualità per la struttura, che vede allargare il raggio degli interventi chirurgici, includendo anche quei pazienti sofferenti soprattutto di patologie cardiologiche, respiratorie e metaboliche. A questo va aggiunto l’ingresso di uno specialista di valore e di esperienza nel campo dell’anestesia e della rianimazione, come il Dott.Fulgido Merlo, per molti anni figura di spicco del team anestesiologico dell’ospedale di Vicenza ed anche importante riferimento all’interno del gruppo operatorio del San Bortolo. A lui la Dottoressa Trevisan ha affidato un attento lavoro di pianificazione per dare il via a una terapia intensiva in grado di offrire le massime garanzie, individuando tutte le possibili aree operative. La revisione dei protocolli interni, con la definizione di nuovi criteri di inclusione, ha quindi dato la possibilità di riqualificare l’intera attività chirurgica inclusiva di sette impegnative specialità: chirurgia generale, ortopedia, ginecologia, chirurgia dell’obesità, otorinolaringoiatria, chirurgia plastica, urologia. In pratica oggi le sale operatorie di Villa Berica riescono a coprire il 95% di tutti gli interventi, compresi quelli più complessi che si fanno in ospedale. Ed i risultati non si sono fatti attendere. Da giugno sono stati seguiti nel corso dell’intervento e nelle fasi post-operatorie, una quarantina di pazienti operati per varie patologie; in particolare cardiopatie, gravi insufficienze respiratorie e renali. Il 75% di questi pazienti è rimasto in casa di cura dalle 6 alle 8 ore. Il restante 25% dalle 16 alle 18 ore. Inoltre, viene garantita la copertura anestesiologica durante l’intera degenza. Mentre l’assistenza è coperta 24 ore su 24, grazie all’alternarsi di specialisti. E’ cambiata dunque l’impostazione del lavoro, attraverso una organizzazione di estrema qualità che assicura più sicurezza nella valutazione pre-operatoria e nella gestione post-intervento. A gennaio poi è previsto un ulteriore balzo in avanti con l’arrivo nel dipartimento medico-chirurgico del Dott.Giovanni Ferrari, urologo di vasta esperienza che lavora da tempo presso l’Hesperia Hospital di Modena, dove dirige il servizio di urologia ed andrologia. Il Dott.Ferrari, che coordina un gruppo di 9 specialisti anche in altri ospedali fra Suzzara, Parma e Rovigo, farà servizio ambulatoriale ed opererà. Anche la cardiologia ha trovato un ulteriore slancio con la presenza di uno giovane specialista, il Dott.Ervis Hiso, dedicato al lavoro di reparto ed ai quattro posti-letto di degenza. Ed a fine gennaio dovrebbe entrare in azione pure la chirurgia vascolare, con uno specialista che collaborerà anche per il piede diabetico.

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